L’11 giugno a Milano, presso la prestigiosa sede di BCG Italia, si è tenuto l’evento dal titolo “La nuova era della sinergia vita-lavoro” organizzato da Life Based Value e rivolto a un selezionato pubblico di professionisti HR.

Tra i relatori, alcune aziende come Barilla, BCG, Danone e Zeta Service che hanno adottato il Master MAAM, arricchendo così le loro politiche di cura delle Risorse Umane.

Qui di seguito le loro testimonianze:

Sonia Malaspina –  HR Director di Danone: “Da un viaggio iniziato in Mellin nel 2011, abbiamo sempre dato attenzione e valore ai dipendenti con figli. Ricordo come avevo annunciato con timore la mia maternità, ma l’azienda si era dimostrata molto aperta e sensibile alla tematica femminile. Questo mi ha spronato per dedicarmi ancora di più nella creazione di progetti pensati ai dipendenti genitori e ho creato così le 10 regole base per la mia azienda per supportare maternità e paternità. Da lì è nato un progetto che è andato in tutto il mondo Danone (coinvolgendo più di 100.000 persone). Tra i programmi di formazione, poi, è entrata anche MAAM. L’aver deciso di adottare questa piattaforma innovativa ha prodotto dei risultati molto soddisfacenti: il risultato più importante è che da noi il 42% delle donne che rientrano dalla maternità ottiene una promozione. Bisogna creare una forza lavoro che sia sempre desiderosa di crescere e migliorarsi; con MAAM puoi misurare le competenze prima e dopo, e le persone divengono responsabili della propria formazione”.

Marta Santoni, IGT Career Development Specialist di BCG: “Il work-life balance è una tematica importante. In BCG il 40% dei collaboratori è donna e l’età media dei dipendenti è di 30 anni. Anche in considerazione di ciò, abbiamo la responsabilità di pensare al futuro e MAAM è vissuto proprio come strumento di crescita. MAAM dà delle opportunità di crescita per entrambi i genitori (a dire il vero, la percentuale maschile che utilizza il programma è superiore a quella femminile) durante il periodo più importante della loro vita”.

Daniela Sorrentino, HR Manager di Barilla: “Ho iniziato a lavorare intensamente su Inclusion e Diversity circa 6 anni fa. Il motivo per cui abbiamo scelto MAAM? Non ce n’è uno solo. Avevo il sogno di cambiare la cultura della genitorialità in azienda e MAAM ne è il motore. MAAM è molto più che gender diversity: è un modo per insegnare alle aziende ad accettare la multidimensionalità delle persone. Occorre includere tutti i dipendenti in questi programmi e lavorare su competenze come capacità di adattamento, imprenditorialità, empatia, intelligenza emotiva. Tutto ciò è indispensabile per affrontare le sfide che la trasformazione digitale pone”.

Silvia Bolzoni, CEO di Zeta Service:Da imprenditrice, penso che l’attenzione alle persone sia una qualità fondamentale delle aziende. Prima del cliente ci sono le persone che lavorano per l’azienda e da mamma so cosa significa gestire vita privata e lavorativa. Ciò che più mi piace è poter dare la libertà al dipendente nel proprio lavoro. Ciò che conta è il risultato. Mancava MAAM, e quando ho saputo del programma formativo da un cliente, ho subito voluto approfondire e inserirlo nei programmi dell’azienda. Da noi le maternità si festeggiano”.

Diverse sono state le testimonianze dei dipendenti delle aziende ospiti all’evento MAAM, dove è emerso come questo programma li abbia aiutati a capire e a migliorare le competenze che stanno acquisendo nella loro esperienza di genitore e di come sia facile impiegarle poi in ambito lavorativo.

Il professore Luca Solari, Direttore del Master of Science in Management of Human Resources and Labour Studies presso l’Università degli Studi di Milano, è intervenuto a conclusione dei lavori, sottolineando come occorre dare spazio e libertà ai dipendenti per cercare di far emergere quell’unicità che appartiene a ogni individuo. “Noi siamo unici e irripetibili, ma d’altra parte ci sono organizzazioni che tendono a condizionarci, orientarci. La nostra missione è cercare e creare. Solo così l’organizzazione diventa un progetto collettivo, pur nascendo dalle individualità. In un’azienda, libertà e gestione non devono diventare un ossimoro.”

In un’epoca in cui le competenze tecniche e digitali assumono rilievo, è nei progetti come MAAM che si possono individuare nuovi modelli di formazione di competenze soft e human, che consentono un vero e proprio cambiamento di mentalità, rivolgendosi a tutti i dipendenti, a ogni livello organizzativo.

Riccarda Zezza conclude l’evento dichiarando “Il mondo del lavoro è profondamente cambiato. Le vecchie regole non valgono più. MAAM aiuta a cambiare i vecchi paradigmi culturali consentendo alle organizzazioni e alle persone di mettere in luce quelle soft skill che si sviluppano con la genitorialità e a impiegarle anche in ambito lavorativo.

Guarda il video-racconto dell’evento: