Pioniera nell’ambito delle neuroscienze, Biogen scopre, sviluppa e promuove nel mondo terapie all’avanguardia per persone affette da gravi malattie neurologiche e neurodegenerative. Riconosciuta a livello mondiale per l’impegno costante nella ricerca scientifica, si avvale di alcuni dei migliori neurologi e neuroscienziati al mondo, collaborando con i più esperti team di medici e scienziati. Con i suoi 130 collaboratori della sede italiana, Biogen si è classificata per sette anni consecutivi (dal 2013 al 2019) fra le aziende Best Workplaces, il riconoscimento assegnato da Great Place to Work alle imprese che stimolano la crescita dei dipendenti secondo un approccio innovativo che valorizza i punti di forza e i comportamenti di successo che ogni persona esprime.

Quello di Biogen alle risorse umane è un vero e proprio approccio generativo, che si è tradotto negli anni in una nutrita serie di iniziative, tra cui la promozione della crescita professionale tramite programmi di formazione specialistici, borse di studio e scambi con sedi estere. La necessità di agevolare e valorizzare la sinergia famiglia-lavoro si è concretizzata con l’adesione al progetto MAAM, realizzando così, anche per lo stakeholder dipendenti, l’impegno di Biogen già espresso verso l’esterno con lo slogan “Caring Deeply. Changing Lives”.

Per un’azienda farmaceutica come Biogen, è cruciale l’acquisizione da parte di tutte le categorie di dipendenti di competenze soft, come ad esempio quelle relazionali – intelligenza emotiva, ascolto, comunicazione empatica – e le esperienze di vita, come la genitorialità, sono una palestra continua e a costo di zero dove applicare, sperimentare, correggere, re-imparare.

Ero già portata nel prendere decisioni, avendo ricoperto soprattutto ruoli di responsabilità, ma devo dire che la maternità ti aiuta a imparare a prenderle velocemente, a volte con pochissimi elementi a disposizione e senza nessuna competenza, soprattutto con il primo figlio. Nel lavoro spesso il non avere tutte le informazioni fa temporeggiare e non si arriva mai a una decisione. Con i figli il più delle volte le scelte da fare richiedono rapidità, penso ai due ricoveri dei miei bimbi: l’analisi rapida della situazione e l’intuito mi hanno fatto decidere velocemente. Sicuramente questo sul lavoro vuol dire a volte rischiare, ma se il rischio è calcolato, perché no? Potremmo fallire, ma potremmo anche perdere grandi opportunità! Sono convinta che questa capacità che ho sviluppato di focalizzare le priorità al mio rientro sarà un beneficio per tutti.

Monica Calore, mamma di due bambini, Pietro di due anni e mezza e Bianca di sei mesi, Customer Excellence & Operations Director di Biogen Italia

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