L’Osservatorio Genitorialità, una Palestra di Management monitora e analizza i dati prodotti dalle aziende associate a Valore D e iscritte al programma MAAM, per individuare in che modo la pratica della maternità e della paternità influenza le capacità manageriali e professionali degli iscritti – ma anche viceversa: in che modo le competenze professionali possono facilitare la pratica genitoriale.

In un’indagine mai condotta prima, il primo report dell’Osservatorio – pubblicato nel giugno 2019 – rivela come la pratica genitoriale impatta alcune tra le capacità più ricercate dal mondo del lavoro: quelle collegate all’innovazione.

La ricerca evidenzia l’opportunità per le aziende di valorizzare il proprio capitale umano attraverso l’introduzione di programmi in grado di guardare alla genitorialità come pratica di formazione delle soft skills: l’esperienza di vita vissuta dai genitori è infatti una palestra continua di sfide ed errori che migliora le capacità innovative, sia durante le attività quotidiane sia nella prospettiva di lungo termine, rivelandosi dunque un potenziale motore di competitività.

Si tratta di un’analisi quantitativa e qualitativa elaborata sulle risposte di 3.396 neogenitori (madri e padri con età media di 38 e 39 anni), partecipanti al percorso formativo MAAM e dipendenti di 16 aziende (Accenture, Alleanza Assicurazioni, Alstom, Barilla, BCG, BIP, Coca-Cola HBC Italia, Crédit Agricole, Danone, Enel, ENI, Generali, Poste Italiane, SACE, UniCredit, Unipol).

 

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I figli: una palestra continua di sfide ed errori

La prima ricerca dell'Osservatorio Valore D e MAAM indaga cosa stimola le competenze di innovazione nei genitori e come le competenze allenate con la pratica genitoriale incidono sui comportamenti innovativi anche sul lavoro.
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