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La maternità è un master. Rende più forti le donne. E anche gli uomini. Le arricchisce di competenze chiave per la crescita professionale. Riccarda Zezza, imprenditrice che non pensava di diventarlo, lo spiegherà a Tokyo il 12 novembre durante il roadshow di Ashoka, la rete internazionale che porta le best practices in giro per il mondo e seleziona le migliori innovazioni sociali. Zezza lo farà ponendo all’attenzione di ricercatori, istituzioni e università la sua piattaforma MAAM, Maternity as Master. “Quando nasce un figlio, le donne sviluppano competenze tipiche del leader, come responsabilità, capacità di analisi, problem solving, empatia, gestione del tempo. E succede anche ai papà, se messi alla prova. MAAM è il programma in grado di aiutare le neo mamme a essere solide e a far emergere e a valorizzare queste soft skill”.

Il target è fatto di donne incinte e di donne e uomini con bambini da zero a tre anni.

MAAM ha fatto subito breccia con dei workshop in alcune aziende di grande nome, Luxottica, Nestlé, Ikea; lezioni in aule tradizionali e un metodo che funziona. Così fino al 2014. “Poi ho scoperto il digitale che ci ha consentito di coinvolgere le imprese clienti in un programma on line. A metà del 2015 ho venduto il primo contratto della piattaforma web MAAM con Poste italiane, che ha tremila maternità all’anno”.

A ottobre 2015 è nata Life Based Value, valore basato sulla vita, la startup innovativa che ha trasferito il programma MAAM sulla piattaforma digitale. Oggi, e sono passati tre anni, sono 40 le società che in Italia hanno firmato i contratti, tra cui appunto Poste italiane, Enel, Eni, Coca Cola, Oviesse, Penny market, Bottega veneta, Unicredit, Unipol, che ogni anno rinnovano l’acquisto. Ora Zezza punta all’estero. Grazie a un aumento di capitale e alla raccolta avviata per arrivare a 600mila euro tra crowdfunding e business angel.

“Il nostro fatturato nel primo anno è stato di 170mila euro, il secondo di 330mila, nel 2018 è più che raddoppiato e siamo a 700mila euro”. Da un anno e mezzo accanto a 3000 mamme, ci sono anche mille papà, perché le aziende hanno aperto il programma a tutti i dipendenti e quelli che ne hanno le caratteristiche si possono iscrivere. I primi duemila partecipanti confermano un miglioramento delle competenze coinvolte nel percorso formativo fino al 35 per cento. “Da queste persone noi raccogliamo tantissimi dati con cui perfezioniamo il metodo e ci fanno essere un passo avanti rispetto agli eventuali concorrenti che arriveranno”. Per ora il programma funziona solo in lingua inglese, oltre che in italiano. “Siamo stati in Germania, Ungheria, Turchia, le aziende ci chiedono di andare all’estero. Puntiamo a un modello di sviluppo internazionale; in Benelux abbiamo consulenti pronti a partire per vendere a clienti tipo Boston Consulting che ha già firmato un contratto per Grecia e Turchia”.

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